Guidi: “Sarà una Primavera molto giovane, Diakhatè nostro orgoglio”

Ai microfoni di Calciomercato.com ha parlato Federico Guidi, tecnico della Primavera viola. Ecco i passaggi salienti dell’intervista:

Siamo pronti a ripartire: abbiamo grandi motivazioni. L’obiettivo è quello di proiettare il maggior numero di ragazzi nel calcio dei grandi. Con la società stiamo allestendo la nuova rosa, sarà una Primavera molto giovane e le difficoltà saranno maggiori, ma ci sarà più tempo per formare i giocatori. Siamo una delle poche società a lanciare i giocatori facendo saltar loro le categorie. Mai come quest’anno ci sono stati tanti giovani convocati nel ritiro della prima squadra, e molti di loro hanno fatto un buonissimo ritiro; altri hanno già firmato con società di Lega Pro e Serie B e questo ci rende molto orgogliosi.

Il futuro del calcio italiano non può non passare attraverso i giovani, ma c’è da considerare che lo scalino da compiere è molto grande. Le partite del campionato Primavera non sempre sono difficili, a livello competitivo. La soluzione? Lo scalino intermedio che si chiama squadra B. Tutto ciò ci consentirebbe di avvicinare il giovane al calcio dei grandi e di farlo confrontare con pressioni che, in ambito giovanile, non può avere: tifosi, retrocessioni, promozioni.

Diakhatè? Gli osservatori della Fiorentina hanno avuto grande occhio nel reclutare questo ragazzo. Ha fatto un gran ritiro e ha conquistato la fiducia di Paulo Sousa: è un motivo di orgoglio per tutti noi, perché lo abbiamo preparato nel migliore dei modi. Il suo carattere forte e la sua sicurezza lo portano a non avere paura di rischiare le giocate: questo è il suo pregio e il suo difetto. Quando maturerà da questo punto di vista, e riuscirà ad essere continuo durante tutta la partita, avrà fatto il definitivo salto di qualità.

Babacar e Bernardeschi sono figli del settore giovanile e vederli in prima squadra è una vittoria per tutti. Penso che questo possa essere il loro anno. Capezzi e Fazzi hanno potenzialità pronte a trasformarsi in qualità, le esperienze a Varese e Perugia ha dato loro autostima e carattere e saranno utili alla prima squadra. Voglio citare anche Venuti, frenato da un infortunio a Pescara che ora, al Brescia, sono sicuro vivrà l’anno della sua consacrazione.

Credo che Paulo Sousa abbia intenzione di farci allenare a fianco della prima squadra. A breve incontrerò il mister e faremo il punto della situazione e capirò come vorrà portare avanti il binomio prima squadra-settore giovanile. Avremo un confronto diretto, anche perché, con le nuove normative che prevedono la lista chiusa di 25 giocatori di cui 4 del vivaio, non potremo fare diversamente. Questa riforma avvantaggia l’unione e la collaborazione e sono sicuro che il tutto sarà a beneficio dei nostri giovani”.

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