La Fiorentina al Viareggio, settima puntata (2010-2017): ultima finale e ostacolo semifinali

2010 | Quarti di finale – Si ritorna alla formula a quarantotto squadre. Trascinati dai gol di Acosty e Di Tacchio, i viola terminano il girone al primo posto, davanti a Cesena, Sambenedettese e Belasica Strumica. Agli ottavi di finale i paraguaiani del Club Nacional vengono sconfitti ai calci di rigore, poi arriva l’eliminazione per mano dell’Empoli; per gli azzurri segnano Shekiladze e Pucciarelli, inutile il centro finale di Matos. La Juventus bissa la vittoria dell’anno precedente vincendo proprio contro l’Empoli, battuto 4-2 con tripletta del capocannoniere Immobile, stella indiscussa della formazione bianconera. Tra gli altri giovani, buone impressioni da parte di Stevanovic e Donati (Inter), Comi (Torino), Saponara, Dumitru e Tonelli (Empoli), Falcinelli (Sassuolo), Mbakogu (Palermo), Antei e Pettinari (Roma), Beretta e Merkel (Milan), Galano (Bari), Gabbiadini (Atalanta), Insigne, Ciano e Maiello (Napoli).

2011 | Finalista – È il Viareggio di Renato Buso e dei suoi ragazzi, quel gruppo dei ’92 portato allo scudetto due anni prima negli Allievi Nazionali. La squadra gioca un torneo splendido. Qualificata agli ottavi da prima classificata nel girone, davanti a Club Nacional, Lecce e Newcastle, i viola crescono di partita in partita. Prima un 2-1 alla Reggina griffato Iemmello, poi vittoria ai rigori contro il Parma, infine Carraro e ancora Iemmello stendono il Varese portando la Fiorentina in finale. Di fronte c’è l’Inter di Fulvio Pea, che può contare su una nidiata di talenti notevole: Faraoni, Bardi, Biraghi, Crisetig e bomber Dell’Agnello, giustiziere dei viola nella finalissima. I nerazzurri vincono 2-0 e portano a casa il sesto titolo della propria storia; per la Fiorentina è, finora, l’ultima finale giocata. Molti i giovani in vetrina: Matos, Piccini, Camporese, Carraro e Iemmello (Fiorentina), Libertazzi (Juventus), Lestienne (Anderlecht), De Luca (Varese), Molina, Zappacosta e Minotti (Atalanta), Ceccarelli (Lazio), Onazi (Lazio), Lamenza (Reggina), Krsticic e Zaza (Sampdoria), Caprari, Piscitella, Viviani e Florenzi (Roma), Dummett (Newcastle), De Vitis (Parma).

FIORENTINA: Seculin, Piccini, Fatticioni, Camporese, Romiti, Salifu, Agyei, Taddei, Matos, Iemmello, Carraro. All.: Buso
INTER: Bardi, Natalino, Benedetti, Kysela, Biraghi, Romanò, Crisetig, Jirasek, Faraoni, Dell’Agnello, Alibec. All.:Pea
Reti: 4′, 71′ (rig.) Dell’Agnello

2012 | Semifinale – Sulla panchina dei viola c’è Leonardo Semplici. La Fiorentina chiude il girone al primo posto davanti a Vicenza, Cesena e Stabaek. Agli ottavi l’Empoli viene sconfitto ai rigori, poi le reti di Zohore, Campanharo e di un sedicenne Gondo battono la Lazio al turno successivo. In semifinale ancora calci di rigori, ma stavolta è la Roma ad esultare; dopo l’1-1 dei tempi regolamenti, è decisivo l’errore di Empereur dagli undici metri. I giallorossi poi perdono in finale contro la Juve. Rispetto alle edizioni precedenti, i prospetti degni di nota sono pochi: Empereur, Svendkauskas, Zohore e Gondo (Fiorentina), Longo (Inter), Grandi (Atalanta), Improta (Genoa), Beltrame e Chibash (Juventus), Icardi (Sampdoria), Barbosa (Torino), Ganz (Milan), Viviani e Verre (Roma).

2013 | Ottavi di finale – In campionato la Fiorentina viaggia a mille, al Viareggio però non riesce a mantenere le attese ed esce di scena troppo presto. Nel girone nessun problema, con vittorie contro B93 Copenaghen e Club Nacional, e pareggio con il Padova. Agli ottavi di finale servono i rigori per decidere la sfida con il Parma e sono i gialloblu ad avere la meglio; Lezzerini ripara all’errore di Gondo, ma poi è Bernardeschi a fallire il penalty decisivo. L’edizione viene vinta dall’Anderlecht, che batte il Milan 3-0 nella prima finale giocata. Tanti i giovani in mostra: Bernardeschi, Fossati, Capezzi e Madrigali (Fiorentina), Lanini (Juventus), Zahovic (Maribor), Mbaye, Colombi e Garritano (Inter), Rubino (Virtus Entella), Parigini (Torino), Sandoval (Santos Laguna), Cerri (Parma), Alhassan (Genoa), Acheampong, Jordan Lukaku e Heylen (Anderlecht), Varano (Atalanta), Rosseti (Siena), Rovini (Empoli), Cristante (Milan), Bobal (Honved), Ciurria (Spezia), Keita, Rozzio e Cataldi (Lazio).

2014 | Semifinale – A differenza dalle edizioni precedenti, le partecipanti sono trentasei. Trentadue di queste prendono parte subito parte al torneo, le altre quattro, tra cui i viola, entrano in gioco dagli ottavi di finale. Una formula tutt’altro che esente da discussioni e polemiche. Tornando al campo, la Fiorentina di Semplici supera di slancio il Livorno per 3-0 negli ottavi, grazie alle reti di Gondo, Bangu e Berardi, poi soffre nei quarti contro il Parma, sconfitto 2-1 con gol di Mancini e De Poli. In semifinale arriva l’eliminazione contro il Milan, vittorioso per 4-2. Le reti di Gondo e Fazzi non bastano per avere ragione dei rossoneri, che poi in finale prevalgono per 3-1 sull’Anderlecht aggiudicandosi il torneo. Tra i talenti in mostra si segnalano Petagna e Mastalli (Milan), Bangal (Atalanta), Cerri (Parma), Monni (Siena), Soumarè, Dendocker e Jaadi (Anderlecht), Pirrello (Palermo), Zapata (Envigado), Hiwat (PSV), Gatto e Fares (Verona).

2015 | Semifinale – Si torna alla classica formula a trentadue squadre divise in otto gironi da quattro. La Fiorentina di Federico Guidi supera la fase a gironi grazie alla differenza reti insieme al Cesena e ai danni della Cremonese. All’esordio vittoria per 3-2 in extremis sui danesi del Nordsjaelland, poi sconfitta per 2-0 contro gli emiliani e netto successo per 4-0 sui grigiorossi lombardi. Agli ottavi di finale superato per 2-0 gli olandesi del PSV Eindhoven, poi nei quarti altra netta affermazione per 3-0 sullo Spezia. Ancora una volta semifinale fatale, con l’eliminazione per mano dell’Hellas Verona. Gli scaligeri nella finalissima saranno poi battuti dall’Inter, campione per la settima volta. Talenti in evidenza: Diakhatè e Minelli (Fiorentina), Bonazzoli, Dimarco e Yao (Inter), Bentivegna (Palermo), Cappelluzzo e Gollini (Verona), Sparacello (Rappr. Seire D), Calabria (Milan), Tulissi (Atalanta), Raffini (Cesena), Di Mariano (Roma), Nura e Sadiq (Spezia).

2016 | Quarti di finale – Confermata la formula a trentadue squadre. Nella fase a gironi, i viola di Guidi pareggiano contro il Belgrano (1-1; gol di Castrovilli, in prestito dal Bari) e l’Abuja (1-1, Caso), perdendo per 2-0 contro la Virtus Entella, risultato poi ribaltato dal giudice sportivo (LEGGI QUI). Negli ottavi di finale Mlakar piega l’Atalanta, poi ai quarti sconfitta contro l’Inter (0-2) ed eliminazione dal torneo. La vittoria finale va alla Juventus, tra le polemiche contro il Palermo. Tra i talenti in evidenza: La Gumina e Marson (Palermo), Saporetti (Bologna), Okereke, Filipovic e Maggiore (Spezia), Lukombe (Ujana), Orsolini (Ascoli), Correia e Appiah (Inter), Kastanos e Cassata (Juventus).

2017 | Ottavi di finale – Si torna alla formula con quaranta formazioni. Nella fase a gironi i viola, ancora con Guidi in panchina, fanno bottino pieno: 3-2 agli argentini del C.A.I., 2-0 ai nigeriani del Garden City Panthers e 2-1 al Perugia. In evidenza Gori, autore di due gol e capocannoniere viola. Agli ottavi di finale arriva l’eliminazione per mano del Sassuolo ai calci di rigore, dopo l’1-1 dei tempi regolamentari (gol viola di Diakhatè). Proprio gli emiliani vinceranno il loro primo Viareggio, vincendo sempre ai calci di rigore nella fase ad eliminazione, finale contro l’Empoli inclusa. Tra i talenti in evidenza si segnalano Butic (Inter), Capone (Atalanta), Okwonkwo (Bologna), Manicone e Olivieri (Empoli), Costa (Sassuolo).


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