Primavera

La ricostruzione della rissa in Torino-Fiorentina Primavera: sputo di Karamoko a Agostinelli, poi il caos

Quanto accaduto intorno all’ora di gioco di Torino-Fiorentina Primavera non avremmo mai voluto raccontarlo. Perché quando una partita viene interrotta, seppur momentaneamente, da una rissa da saloon tra i suoi protagonisti non è mai un messaggio positivo e edificante. Discorsi a parte: cosa è successo? Grazie a una attenta visione delle immagini possiamo ricostruire l’esatta dinamica dello scontro che ha coinvolto soprattutto il granata Karamoko e il viola Agostinelli, entrambi espulsi. Procediamo per gradi:

1) Davanti alla panchina della Fiorentina, Karamoko commette fallo su Frison, protesta e poi dà un calcetto al difensore viola, che oggettivamente esagera nella reazione;
2) L’arbitro vede la reazione del granata e lo espelle;
3) Intorno alla panchina viola si assembrano giocatori di entrambe le squadre;
4) Agostinelli dice qualcosa a Karamoko, che reagisce sputandogli addosso. Controreazione del viola che smanaccia al volto il granata;
5) Kryeziu irrompe e spinge via Bianco e si mette tra i duellanti. Animi accesi, serie di faccia a faccia nel mischione, Chiti controlla Agostinelli;
6) Karamoko si divincola dal suo controllore e aggredisce Agostinelli: lo prende per il collo, quindi gli assesta un paio di calci e pugni ed infine lo strattona a terra;
7) Agostinelli a quel punto prova a raggiungere Karamoko, che nel frattempo si è allontanato, ma Ricco, Bianco, un dirigente viola e uno granata e Greco lo fermano;
8) L’arbitro espelle Agostinelli;
9) Aquilani entra in campo e va a muso duro per protestare con l’arbitro per la decisione precedente, espulso anche lui.

Sicuramente sia Agostinelli che Karamoko, così come Aquilani, saranno squalificati e sconteranno diverse giornate. È altrettanto vero, però, che il giudice sportivo non dovrebbe punire in egual modo il centrocampista viola e quello granata, perché il tenore delle azioni dei due giocatori è profondamente diverso. Tanto, se non tutto dipenderà dal referto dell’arbitro. Non resta che attendere.

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