Primavera, Catania-Fiorentina 2-4: poker gigliato nonostante l’inferiorità numerica

I ragazzi di Semplici centrano la terza vittoria in campionato.

A Torre del Grifo (Catania), la Primavera viola s’impone per 4-2 sul Catania padrone di casa. Nel primo tempo a sbloccare la partita è Capezzi, il quale deve semplicemente appoggiare il pallone in rete dopo la traversa di Gondo in rovesciata. Dieci minuti più tardi, però, Madrigali commette fallo da ultimo uomo su Caruso lanciato in contropiede, venendo punito con il cartellino rosso. La superiorità numerica premia i rossoazzurri che poco prima dell’intervallo pareggiano con Di Grazia.

Nella ripresa nuovo vantaggio gigliato grazie all’autogol di Cabalceta, che svirgola malamente durante una mischia in area di rigore. La Fiorentina gestisce il minimo vantaggio e trova altre due reti nell’ultimo quarto di match. Prima è Gulin a mettere a sicuro il risultato realizzando dall’interno dell’area di rigore; poi ci pensa capitan Empereur a calare il poker su calcio di punizione. Nel finale arriva il gol di Addamo su calcio di rigore, che fissa il punteggio sul 4-2 definitivo.

Con la vittoria odierna la Fiorentina sale a quota 9 punti, sopravanzando tra le altre proprio il Catania.

Il tabellino del match (da golsicilia.it): CATANIA – FIORENTINA 2-4
CATANIA (4-2-3-1): Ficara; Bonaventura, Cabalceta, Brugaletta (83′ De Angelis), Cannone (59′ Livaja); Gallo, Addamo; Caruso, Garufi, Di Grazia (83′ Rossetti); Pektovic. A disp.: Costanzo, Mozzicato, Capuano, Vaccaro, Sessa, Floridia, Compagno, Palumbo, Saitta, Zekovic. All.: Pulvirenti
FIORENTINA (4-3-3): Lezzerini; Venuti, Madrigali, Empereur, Zanon; Capezzi, Petriccione, Berardi; Gulin, Bangu (46′ Di Curzio), Gondo (46′ Mancini). A disp.: Bardini, Ansini, Gigli, Papini, Peralta, Posarelli. All.: Semplici
ARBITRO: Guarino di Caltanissetta (Culicelli-Calcopietro)
RETI: 17′ Capezzi (F), 43′ Di Grazia (C), 47′ Cabalceta autogol (C), 71′ Gulin (F), 88′ Empereur (F), 90′ Addamo rig. (C).
NOTE: espulso Madrigali (F) al 27′ per fallo da ultimo uomo.

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