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Primavera, le pagelle: Vlahovic c’è di nuovo, Ghidotti attento, Beloko ovunque

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La Fiorentina vince dopo otto anni la Primavera Tim Cup. I voti viola per l’impresa del Filadelfia.

GHIDOTTI 7: nel primo tempo salva su Rauti, nella ripresa è incolpevole sul gol e viene salvato tre volte dal legno.

PONSI 6: titolare pochi minuti prima dell’inizio a causa dell’infortunio di Ferrarini, si trova di fronte uno scatenato Petrungaro. Duello spesso vinto dal granata, ma alla lunga tira fuori una prova solida.

ANTZOULAS 6.5: duello fisico e veloce con Kone, si difende bene.

GILLEKENS 6: ammonito dopo pochi minuti, viene un po’ condizionato, ma il rendimento in marcatura su Rauti è di altissimo profilo. Causa un rigore ingenuamente, Rauti colpisce il palo e rende meno pesante l’infortunio.

SIMONTI 6.5: gara prettamente difensiva, contiene bene le avanzate avversarie, soffre, e non potrebbe essere altrimenti, quando si ritrova in inferiorità numerica.

LAKTI 6.5: dirige il traffico davanti alla difesa, recuperando e smistando palloni senza errori.

BELOKO 7: uomo ovunque del centrocampo, corre per due, difende e attacca con costanza incredibile.

HANULJAK 6.5: partita attenta e di spessore, si nota poco ma quando serve c’è. (dal 27′ st MELI 6: entra per fare freschezza e il proprio apporto alla causa)

MONTIEL 6: Singo gli prende quasi venti centimetri di altezza e una decina di chili, confronto impari, ma che riesce a vincere spesso con la sua qualità. (dal 43′ st PIEROZZI N. sv)

KOFFI 7: titolare a sorpresa al posto di Maganjic, crea sempre la superiorità numerica e ha il merito di avviare l’azione del vantaggio viola. (dal 7′ st MAGANJIC 6.5: entra per dare il proprio contributo, chiude la questione con un diagonale imparabile)

VLAHOVIC 7: non si vede per oltre mezz’ora, poi conquista e trasforma il rigore della sicurezza. Insultato da tutto il Fila per la sua esultanza, non ne risente minimamente. Uomo del destino. (dal 43′ LONGO sv)

Allenatore BIGICA 7: disegna la formazione tatticamente giusta per contenere le sfuriate granata e ripartire in contropiede. Alla terzo tentativo porta a casa un trofeo, che nello specifico mancava dal 2011.


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