Primavera, verso Fiorentina-Juventus: conosciamo i bianconeri di Fabio Grosso

Il big match della settima giornata del campionato Primavera è alle porte. Domenica mattina alle 11.45 Fiorentina e Juventus si sfideranno al campo delle Due Strade. In palio tre punti e molto di più. Una vittoria dei viola, infatti, significherebbe mantenere la prima posizione in classifica e allontanare ulteriormente i bianconeri, i quali cercano un successo per uscire in fretta dal periodo negativo che stanno vivendo. Le prossime ore riveleranno i convocati di mister Federico Guidi, quindi nel frattempo concentriamoci sui suoi prossimi avversari.
 
IL PERCORSO STAGIONALE – Dopo un buon avvio di stagione, coinciso con tre vittorie consecutive tra campionato e UEFA Youth League, la squadra bianconera è incappata in un periodo con più bassi che alti. In campionato sono arrivate le cocenti delusioni contro Trapani e Pro Vercelli, avversari che, pur essendo più deboli sulla carta, sono riusciti a strappare punti importanti ai ragazzi di Grosso. In campo europeo, invece, due prestazioni tutt’altro che esaltanti contro Atletico Madrid e Olympiacos, compagini che hanno dimostrato di essere non poco superiori tecnicamente ai bianconeri. Fin qui, quindi, la Juventus ha raccolto dieci punti su diciotto possibili in campionato, attestandosi in quarta posizione; mentre in Youth League ha totalizzato quattro punti su nove, score che le permette di affiancare i greci alle spalle dell’Atletico e quindi di restare in corsa per la qualificazione agli ottavi di finale. Nella tabella qui sotto, il riassunto dei risultati stagionali con annessi marcatori:
L’ALLENATORE – Duecentosei presenze e dodici gol in Serie A. Quarantotto presenze e quattro gol in Nazionale. Campione del mondo nel 2006. Sulla panchina bianconera dallo scorso marzo siede Fabio Grosso, ex difensore di Palermo, Inter, Olympique Lione e Juventus appunto. Dopo aver chiuso la carriera da calciatore nel dicembre 2012, Grosso ha subito iniziato a studiare da allenatore e nel luglio successivo, dopo aver preso il patentino UEFA pro, è tornato nel club torinese come secondo di Zanchetta nella Primavera bianconera. A causa dei cattivi risultati la dirigenza juventina decide di esonerare Zanchetta, sostituendolo proprio con Grosso, che così inizia ufficialmente la sua seconda carriera. L’ex numero tre dell’Italia campione è un tecnico abbastanza duttile dal punto di vista tattico, capace di cambiare più moduli nel corso della stagione: dal 4-3-3 attuale al 4-2-3-1, dal più classico 4-4-2 al contiano 3-5-2, schema consigliato dalla dirigenza bianconera per far soffrire in misura minore il salto in prima squadra dei giovani più promettenti.

 

LA SQUADRA – Tanto talento, tante etichette pesanti e tante aspettative. La rosa bianconera è composta da numerosi elementi interessanti in ogni reparto, che però finora non stanno rispettando a pieno le attese, facendo storcere il naso ai più. Tra i pali è indiscusso il talento dell’italo-indonesiano Emil Audero, classe ’97 padrone della porta nelle Under azzurre in cui viene convocato. Avanzando alla linea difensiva, spicca Filippo Romagna, altro ’97, trasformatosi nel corso degli anni da centrocampista a difensore; già titolare in Primavera la scorsa stagione, è dotato di visione di gioco ed è forte nel gioco aereo. Tra i marcatori ci sono anche lo slovacco Varga, già in bianconero da un paio di stagioni, e lo spagnolo Blanco Moreno, svincolatosi dal Barcellona la scorsa estate e considerato in patria niente meno che l’erede di Piqué. Da segnalare anche Granatiero, terzino destro con all’attivo alcune presenze in Serie D tra le fila del Manfredonia, il francese Severin e De Biasi, ex Atalanta.
A centrocampo, invece, ci sono due classe ’97 molto interessanti: la mezzala Vitale, duttile tatticamente e bravo nel sopperire con la tecnica alla lentezza nei movimenti, e il regista Pellini, classico uomo d’ordine davanti alla difesa. Promettono bene anche Sakor, norvegese di origini liberiane, accostato da molti a Davids per tenacia e dinamismo in mezzo al campo, il nuovo Nedved Macek e il baby Kastanos, classe ’98 il cui sinistro educato gli ha fatto guadagnare l’appellativo di Messi cipriota. Nel reparto avanzato si sta distinguendo King Udoh, capocannoniere della squadra con quattro reti, arrivato dalla Reggiana due anni fa e capace di abbinare velocità e tecnica. Al suo fianco ecco Donis, eclettico attaccante esterno greco, ex Panathinaikos, che la Juventus è riuscita a strappare alla concorrenza delle big inglesi. Da tenere d’occhio anche Clemenza, classico mancino che gioca a destra, il guineano Soumah e Bnou-Marzouk, autore di un buon Mondiale Under 17 l’anno scorso e etichettato come il Lewandowski marocchino. Insieme a loro potrebbe esserci Kingsley Coman, gioiellino classe ’96 arrivato a parametro zero dal Paris Saint-Germain la scorsa estate. Il francese sta trovando pochi spazi in prima squadra e per accumulare minuti nelle gambe potrebbe essere prestato alla Primavera in occasione del big match di domenica mattina.
Nel dettaglio, la rosa completa a disposizione di mister Grosso:

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