Sottil: “Guidi più di un allenatore, Pioli mi dice dove migliorare. L’esordio in prima squadra…”

L’attaccante viola Riccardo Sottil ha parlato a Lady Radio: “Nazionale Under 20 una grande soddisfazione. Problema giovani in Italia? No, ci sono e sono molti validi in tutti i ruoli. La mentalità sta cambiando e tanti allenatori, come il nostro, piano piano li lanciano. Prima squadra? Ho fatto due spezzoni in due partite difficili. Sono contentissimo dell’occasione che mi hanno dato mister e società e li ringrazio. Stanno credendo in me e io cerco di dare il meglio. Sono convinto che con sudore e fatica potrò giocare di più, magari anche dall’inizio. Deciderà il mister.

Il debutto a Marassi? Ero in panchina, nella mia testa non ero mai convinto di entrare. Quando mancava un quarto d’ora il mister mi chiama, ma non l’ho nemmeno sentito, così sia lui che Murelli mi urlano dicendo di andare a scaldarmi. Nel giro di un minuto mi hanno chiamato per entrare, non ho avuto neanche il tempo di realizzare. Pioli mi apprezza tanto, mi dice sempre dove devo migliorare, mai quello in cui sono bravo. Sta insistendo tanto sulla fase difensiva, dove ancora devo crescere. Occasione contro la Lazio? Magari potevo tirare di prima…

In estate ho avuto offerte da altre squadre, ma il mio obiettivo è sempre stato di rimanere a Firenze. Non solo sono cresciuto qui, ma sono nella piazza giusta al momento giusto. La mia carriera? Giocavo a Catania, quando avevo 7-8 anni dopo un torneo la Juve mi vide e mi prese, poi mio padre mi portò al Torino. Appena ho sentito il richiamo della Fiorentina non ho avuto dubbi.

Guidi? Oltre che un mister per me è stata una grande persona. Era difficile abituarsi a stare lontano da casa. Mister Cioffi mi trattò come un figlio negli Allievi, Guidi cominciò a vedermi in allenamento e mi chiamò in Primavera. Fu un inizio difficile perché non giocai troppo, mi diceva che per lui ero importante ma che avevo delle cose da migliorare. Ero un diamante grezzo, mi diceva. Con il lavoro e la partecipazione del mister sono riuscito a fare dei grandissimi sei mesi. Finali perse in Primavera? Dispiace, ma fa parte del calcio ed è stato da insegnamento”.


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