Tra squadre B e riforma Primavera: rivoluzione in arrivo nel calcio giovanile?

Fine stagione, tempo di riforme. Al centro del dibattito il calcio giovanile. Un anno fa la modifica dei campionato Allievi e Giovanissimi, che dalla prossima stagione diventeranno Under 17, Under 16 e Under 15, con divisione tra squadre di A/B e Lega Pro. Ora, gli organi istituzionali stanno discutendo sul cambiamento del campionato Primavera e l’introduzione delle seconde squadre. Nell’ultimo consiglio di Lega si è fatto un passo in avanti in entrambe le direzioni.

La doppia votazione istituzionale ha portato a due decisioni: no ad un nuovo torneo giovanile, con innalzamento dell’età limite e inserimento dei fuoriquota; sì quasi unanime (diciotto club favorevoli, due astenuti -Lazio e Verona-) alla creazione delle cosiddette squadre B in Lega Pro. La terza divisione nazionale al momento conta 54 società iscritte, ma secondo le norme federali dovrebbero essere 60. Alcuni club di A, circa tre-quattro, sarebbero disponibili sin dalla prossima stagione ad iscrivere una propria seconda squadra, ma i tempi non sono sufficientemente maturi e, come dichiarato dal presidente della Lega Pro Gabriele Gravina, se ne riparlerà per la stagione 2017/18. Al momento solidi… discorsi teorici, perché per la pratica tutto passerà dalla successiva approvazione del Consiglio Federale, organo istituzionale che potrà o respingere tale introduzione.

Stagione 2017/18 anno della rivoluzione anche per il campionato Primavera. La prossima stagione come transizione, con la riduzione da tre a due gironi, per arrivare ad un cambio radicale della categoria, con un campionato su due livelli. Una prima serie composta da 16 o 18 squadre, poi una seconda serie suddivisa in due gironi comprendenti le altre 24 o 26 formazioni, con un sistema di promozioni e retrocessioni magari regolato dai playoff. Un torneo del genere, articolato su 30 o 34 giornate, eliminerebbe anche la fase finale e quindi assegnerebbe lo scudetto al termine del girone di ritorno. Resta da decidere il criterio per stabilire la composizione e, come nel caso delle seconde squadre, la proposta dovrà passare al vaglio del Consiglio Federale.

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