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Talenti autoctoni e stranieri: un profilo del Catania di Pulvirenti

La Fiorentina di Leonardo Semplici si prepara ad incontrare la terza squadra siciliana. Dopo le vittorie contro il Palermo all’esordio e Trapani settimana scorsa, ecco che arriva il Catania, decisamente la più pericolosa delle tre. Andiamo a conoscere meglio i rossoazzurri, formazione da non sottovalutare assolutamente.

da calciocatania.it
Due vittorie e una sconfitta. Questo il ruolino di marcia degli etnei, che arrivano al match di sabato pomeriggio con gli stessi punti dei viola. Nella giornata di esordio è bastato l’acuto di Di Grazia per avere ragione del Bari, a cui ha fatto seguito il bel 4-2 rifilato al Latina. Lo scorso weekend, invece, nella trasferta capitolina contro la Lazio è arrivato il primo stop stagionale. Il bomber fin qui è Petkovic, autore di due reti contro il Latina, seguito da Di Grazia, Caruso e Rossetti a quota uno.
Sulla panchina dei rossoazzurri siede Giovanni Pulvirenti, da sette anni tecnico nel settore giovanile del club tra Allievi Nazionali (portati alle Final Eight per la prima volta nella storia) e Primavera. Prima di giungere a Catania tante esperienze per lui. Vivaio dell’Acireale, dove ottenne grandi risultati con la formazione Berretti, quindi alcune esperienze con club dilettantistici siciliani e l’approdo al club dell’omonimo presidente. La scorsa stagione con la Primavera ha compiuto un piccolo capolavoro. Dopo aver chiuso il campionato al primo posto, in coabitazione con la Lazio e davanti a realtà storiche come Roma e Napoli, nella fase finale ha perso di misura contro il Milan ai quarti di finale, uscendo tra gli applausi del pubblico presente.
La rosa a disposizione del tecnico Pulvirenti è di livello medio-alto e si colloca tra le prime squadre del campionato. Salutati alcuni punti fermi della scorsa stagione come Aveni e Messina, quest’anno la squadra etnea è composta in gran parte da ragazzi siciliani, con l’innesto di alcuni stranieri di qualità. Tra i pali c’è Giuseppe Ficara, che ha già incrociato i viola in questa stagione, poiché era in panchina nello scorso match di Serie A. Al centro della difesa ci sono capitan Brugaletta e il costaricano Cabalceta, entrambi fuoriquota e uomini di esperienza della squadra; il primo si distingue per personalità e nel gioco aereo, mentre il centroamericano ha nel posizionamento difensivo e nel tiro dalla distanza le doti maggiori. Sugli esterni ci sono De Matteis e Palumbo, quest’ultimo transitato dalla Pro Vercelli la scorsa stagione. In mezzo al campo c’è un terzetto di ’95 che coniuga quantità e qualità. Al centro c’è Agostino Gallo, centrocampista di copertura, molto importante tatticamente e per spirito di sacrificio. In qualità di mezzala destra troviamo Sem Addamo, che riesce ad unire con profitto le due fasi di gioco, mentre dall’altra parte ecco Sergio Garufi, il più offensivo dei tre, bravo tecnicamente e dotato di ottima visione di gioco. Altri elementi interessanti sono il fratello d’arte Mirko Livaja, trequartista brevilineo, e Paul Katsetis fantasista australiano di origine greca proveniente dall’AEK Atene. In attacco massima attenzione al croato Petkovic, classe ’94 che incarna alla perfezione il prototipo del centravanti boa, grazie al fisico possente (190 cm) e ad una buona tecnica di base. Insieme a lui ci sarà l’altro fuoriquota Caruso, mentre il ’96 Di Grazia entrerà a partita in corso come ha fatto fin qui.

La rosa completa del Catania:
PORTIERI: Costanzo (96), Ficara (95), Saitta (96);
DIFENSORI: Bonaventura (95), Brugaletta (94), Cabalceta (93/CRC), Cannone (95), Capuano (96), De Matteis (95), Mozzicato (95), Palumbo (95), Provini (96);
CENTROCAMPISTI: Addamo (95), Gallo (95), Garufi (95), Katsetis (96/AUS-GRE), Livaja (95/CRO), Sessa (96), Vaccaro (96);
ATTACCANTI: Caruso (94), Compagno (96), Di Grazia (96), Floridia (95), Petkovic (94/CRO), Rossetti (96), Zekovic (94/SWE).

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