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Primavera

Una Primavera sfortunata cade di misura a Roma. Ma quanti errori arbitrali…

Un rigore generoso. Una mancata espulsione. Un altro rigore, stavolta a favore, non fischiato. Tutto questo nei primi quarantacinque minuti, dove la Fiorentina si era mostrata nettamente superiore alla Roma.

Capace di sbloccare l’incontro in occasione del primo episodio citato, con Riccardi glaciale dal dischetto, dopo una decisione del signor Cudini di Fermo, vero uomo partita, che definire curiosa è riduttiva: fallo di Simonti su Bove o di Lovisa su Sdaigui? Chissà… Contatti non meritevoli di massima punizione, ma tant’è.

I viola si rendono pericolosi con Lovisa (miracolo di Cardinali), Koffi (palo) e Beloko (altro grande intervento di Cardinali). Ma sono le decisioni dell’arbitro a incidere. Perché Sdaigui, appena ammonito, entra da arancione su Fruk, ma si corre. Perché lo stesso Sdaigui poco dopo tocca con il braccio un’inzuccata in area di Chiti, ma, anche qui, si corre.

Nella ripresa la Fiorentina non rientra con la stessa verve del primo tempo, la Roma invece accelera e all’ora di gioco raddoppia con Estrella, bravo nel tagliare sul primo palo per deviare in rete un cross di Semeraro da sinistra. Le sostituzioni però fanno cambiare passo ai viola, che al 74′ accorciano le distanze con Agostinelli, il quale, su cross di Edoardo Pierozzi, incorna in corsa il gol dell’ex.

Nel finale occasioni di Niccolò Pierozzi, due volte, per il pari e di Parodi per il tris, ma il risultato non cambia più e al triplice fischio è 1-2 per la truppa di De Rossi Per la Fiorentina si materializza così l’ottava sconfitta in 18 giornate, una delle più immeritate, che lascia la squadra di Bigica pericolosamente in zona playout con 18 punti.

La formazione viola scesa in campo: Chiorra; Ponsi (63′ Pierozzi E.), Dutu, Chiti, Simonti; Lovisa (53′ Agostinelli), Bianco (63′ Pierozzi N.), Beloko; Fruk (81′ Fiorini), Koffi; Kukovec (53′ Spalluto). A disp.: Carcani, Frison, Mignani.

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