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Da Zaniolo a Piccini, dieci canterani non (ancora) valorizzati dalla Fiorentina

Quante volte si è parlato di ‘rimpianto’ dopo aver un giocatore cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina mettersi in mostra altrove? Tante volte, forse troppe. Perché, a fronte di Chiesa, Bernardeschi e Babacar, che in maglia hanno lasciato o stanno ancora lasciando un segno tangibile anche in prima squadra, in tanti non hanno avuto le stesse possibilità e/o fortuna. E allora proviamo a stilare un elenco comprendente i canterani mai visti nella Fiorentina dei grandi, giocatori bruciati e quelli per i quali c’è ancora speranza che non finiscano in nessuna dei due elenchi precedenti.

MAI VISTI
Danilo D’AMBROSIO: è una delle prime pianticelle di Corvino, che prelevò dal svincolato dopo il fallimento della Salernitana insieme al gemello Dario. Resta di proprietà viola dal 2005 al 2009 senza mai esordire e, dopo il prestito al Potenza, viene ceduto definitivamente alla Juve Stabia. Da lì parte la sua ascesa, che lo porta al Torino prima e all’Inter poi. Due presenze in Nazionale.
Pierluigi GOLLINI: altra corvinata, arriva a Firenze nel 2010 dalla Spal e a marzo 2012 si trasferisce in direzione Manchester, sponda United. “Su circa 150 giocatori che hanno scelto di andare a giocare nei club oltremanica, NESSUNO e sottolineo NESSUNO è riuscito a emergere nelle loro rispettive prime squadre”, tuonò il ds viola con un comunicato infuocato. Vero in parte: con i Red Devils non ha mai esordito, ma in prima squadra ci è comunque arrivato con Verona, Aston Villa e ora Atalanta.
Gianluca MANCINI: compie tutto il percorso nelle giovanili viola, dagli Esordienti alla Primavera. Debutta in prima squadra, ma solo in amichevole. Due anni in prestito al Perugia, che lo riscatta per poche centinaia di migliaia di euro. L’Atalanta fiuta l’occasione e lo acquista a titolo definitivo. Esordio in A al Franchi da ex, in questa stagione ha già segnato cinque gol attirando le attenzioni delle big italiane e europee.
Nicolò ZANIOLO: come Mancini si forma fin da bambino nel settore giovanile gigliato, che saluta al momento del salto in Primavera. Un addio dalle molteplici versioni, nei fatti passa all’Entella a parametro zero e si mette in mostra guadagnandosi l’ingaggio dell’Inter. Dopo due ottimi anni in Primavera si trasferisce alla Roma nell’ambito dell’operazione Nainggolan ed esplode: viene convocato in Nazionale, debutta in Nazionale U21, Champions e in Serie A.

BRUCIATI
Samuel DI CARMINE: altro figlio del vivaio, debutta a 18 anni in Serie A e colleziona in totale tre presenze in prima squadra, di cui una (con gol, all’Elfsborg) in Coppa Uefa. Per anni in prestito (QPR, Gallipoli, Frosinone, Cittadella, Juve Stabia), nel 2015 viene ceduto a titolo definitivo al Perugia e, dopo una parentesi all’Entella, dimostra di essere un bomber di razza in Serie B, con 35 gol in due stagioni. Da quest’anno è al Verona, sempre in serie cadetta.
Cristiano PICCINI: arriva in viola nell’anno della rinascita, vince uno scudetto Allievi e una Coppa Italia Primavera, esordisce in prima squadra nel dicembre 2010. Poi la trafila di prestiti: Carrarese in C, Spezia in B, Livorno in A. Nell’estate 2014 fa tutta la preparazione con Montella, ma viene ceduto agli spagnoli del Betis a titolo definitivo con diritto di riacquisto. Che non sarà mai esercitato. Dagli andalusi si trasferisce allo Sporting Lisbona e poi al Valencia. Debutta in Champions e anche in Nazionale maggiore.
Emiliano VIVIANO: storia strana quella del portiere tifoso. Cresce nel vivaio viola, poi, con il fallimento della società, nel 2002 passa al Brescia e, dopo una parentesi al Cesena, si mette in mostra in Serie B. Il salto nella massima serie arriva nel 2009 con il Bologna, dopo due stagioni si trasferisce al Palermo, quindi nel 2012/13 è il titolare della porta della Fiorentina. Ma l’idillio dura solo un anno, anche per incomprensioni con l’allora tecnico Montella. Dopo il ritorno in viola è protagonista con la Sampdoria.

C’È ANCORA SPERANZA
Gaetano CASTROVILLI: cresce nel settore giovanile del Bari, partecipa con i viola al Viareggio 2016 e viene acquistato nel gennaio 2017. Si mette in mostra con la Primavera di Guidi, ma non debutta né viene convocato in prima squadra. È in prestito alla Cremonese dall’estate 2017.
Riccardo SOTTIL: arriva in viola nel gennaio 2016 e diventa subito un elemento cardine di Allievi prima e Primavera poi. Aggregato ai ritiri estivi della prima squadra, ha esordito lo scorso settembre in Serie A. Pochissimo spazio concessogli da Pioli (appena 18 minuti), potrebbe partire a gennaio.
Lorenzo VENUTI: con il giglio sul petto fin dagli Esordienti, resta nel settore giovanile fino alla Primavera, assaporando la prima squadra solo nei ritiri estivi e in un paio di convocazioni. Dal 2014 è in prestito: Brescia in B, Benevento tra B e A, nuovamente la serie cadetta quest’anno a Lecce.


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(2) Commenti

  1. Altri due Canterani da NON perdere per nessuna ragione sono a mio avviso:
    … BARONI all’Entella con diritto dio riscatto e controriscatto. MI AUGURO E SPERO NON LO PERDANO.
    Sarà il miglior centrale in Italia tra qualche anno.
    … RANIERI al Foggia con prestito secco.

    Mi auguro e spero che non si ” addormentino ” ancora.

    1. Luca dice:

      Purtroppo ai giovani Viola nn viene data fiducia pur avendo un settore giovanile fino agli under 15 fra i meglio di Italia. Poi subentrano altri fattori, bisogna andare a comprare ragazzi in ogni dove e i toscani vengono lasciati andare.
      Speriamo si accorgano dei talenti nostrani che per altro non sono costati nulla.

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