Dall’Under 23 alle riforme, parla Paratici: “Alla Fiorentina potenzialità immense”

Il direttore sportivo della Fiorentina, Fabio Paratici, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera. Alcuni passaggi rilevanti:

Sul Viola Park

In un certo senso è stato un problema supplementare perché a lavorare qui ti senti davvero al Real Madrid, salvo bruschi risvegli alla domenica. Alla Fiorentina non esistono ritiri punitivi: quale punizione sarà mai passare qualche giorno qui dentro? Ma ne stiamo uscendo. Ho firmato un contratto lungo perché voglio vedere dieci ragazzi cresciuti qui dentro arrivare in prima squadra, e altri diventare comunque professionisti.

Sull’esperienza al Tottenham

La Premier League vale la Nba, le dico solo che per il mio vice il capo delle risorse umane ha valutato 50 curriculum. Lì è tutto perfetto, e di livello superiore: corrono di più ma soprattutto corre più forte il pallone, devono imparare a passarselo meglio per questo, e i campi d’allenamento sono sempre rasati e bagnati. La tecnica così viene da sé. Se istituirò qualcosa del genere al Viola Park? Certamente. Innanzitutto, tanta formazione per i 110 dipendenti del centro sportivo. È fondamentale perché io studio ogni giorno della mia vita, mentre in Italia è tutto empirico. Parlo di numeri, non di algoritmi che è un modo per mandare in vacca il discorso: sono i numeri a darmi i nomi dei tre giocatori migliori per il ruolo che cerco, poi la scelta è mia e va anche a sensazione, l’intuito è fondamentale. Invece qui da noi passa tutto come un’opinione, e in quanto tale legittima. Invece io dico che mancare tre Mondiali non è un’opinione, è un fatto. Tremendo.

Sulle riforme da fare

La federazione dovrebbe emanare le linee guida per i vivai come il ministero dell’Istruzione fa per le scuole. Uguali per tutti, dovrebbe controllare la loro applicazione con ispettori. A 5 anni si impara il controllo, a 6 il passaggio facendo correre veloce la palla, a 7 si comincia con l’uno contro uno. Niente classifiche almeno fino a 12 anni, parola d’ordine enjoy come in Inghilterra — divertiti — tattica di reparto a 13, tattica di squadra a 15. E se un allenatore ha la fortuna di avere quattro piccoli numeri 10 in una leva deve trovare il modo di metterli assieme, non schierarne uno e lasciare in panchina gli altri tre. Nel settore giovanile vanno costruiti i singoli per poi organizzarli in squadra, il contrario degli adulti dove si parte dalle squadre per esaltarne i singoli.

La Fiorentina punterà sulla Under 23?

Deve farlo, col Viola Park. E deve svilupparsi in ogni possibile direzione. Apprezzo molto il business che sta dietro al Como, questo sviluppo del brand del lago, in effetti un luogo bellissimo. Ma, ehm, vogliamo mettere con Firenze? Fi-ren-ze! Non scherziamo. Le potenzialità sono immense, sono qui per sfruttare le conoscenze che ho acquisito. E sì, secondo me in serie A possono fare la differenza.

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