Favasuli regalato per prendere il carneade Lamptey. E la Fiorentina lo rimpiange

Favasuli

Costantino Favasuli è uno dei prospetti italiani più interessanti. Colonna portante del Catanzaro che è andato a… un gol dal ritorno in Serie A dopo oltre quarant’anni, nel giro della Nazionale Under 21 e fresco di debutto nella selezione maggiore, in amichevole contro il Lussemburgo. Un’ascesa progressiva che ha attirato le attenzioni della massima serie, per un giocatore che la Fiorentina conosce bene e che, in fin dei conti, non ha valorizzato da un punto di vista né tecnico né economico.

Da ragazzo a uomo

L’avventura di Costantino Favasuli alla Fiorentina rappresenta la classica storia di un talento coltivato all’interno del settore giovanile fino al salto tra i grandi. Arrivato a Firenze nel 2020 dalla scuola calcio calabrese Segato, l’esterno classe 2004 si è imposto come uno dei pilastri fondamentali delle formazioni gigliate fino alla Primavera, conquistando trofei e attirando le attenzioni dei club di Serie B.

La Fiorentina decide di mandare Favasuli a farsi le ossa, prima alla Ternana, la prima vera vetrina tra i professionisti, e poi al Bari, piazza caldissima in cui misurarsi. Sessantuno presenze in due stagioni convincono il direttore sportivo del Catanzaro, Ciro Polito, a intavolare l’operazione con la Fiorentina per assicurarsi Favasuli. L’ex direttore sportivo viola, Daniele Pradè, accetta e chiude l’operazione a titolo definitivo, di fatto regalando il cartellino e mantenendo una percentuale in favore dei gigliati sulla futura cessione.

Al suo posto…

Non è stata una diretta conseguenza, ma, una volta ceduto definitivamente Favasuli, mai realmente considerato in ottica prima squadra, Pradè ha cercato un nuovo terzino destro come vice Dodo. Dopo lunga ricerca, è arrivato Tariq Lamptey, classe 2000 anglo-ghanese prelevato dal Brighton per circa 6 milioni di euro. Cresciuto nel settore giovanile del Chelsea, Lamptey nelle cinque stagioni e mezzo trascorse con la maglia dei Seagulls non si è mai definitivamente imposto, anche a causa di ricorrenti problemi fisici.

Un paio di fugaci apparizioni prima dell’infortunio al ginocchio dello scorso settembre, che a conti fatti ha chiuso la sua avventura fiorentina, perché a maggio le parti hanno trovato l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto.

Il piatto piange

La Fiorentina potenzialmente oggi avrebbe potuto contare su Kayode, Favasuli e Fortini, tutti nel giro della nazionale maggiore italiana, come esterni da poter alternare con altri elementi. La realtà è però ben diversa: Kayode è stato ceduto perché Palladino gli concedeva a malapena le briciole lasciate da Dodo; Fortini nel suo anno di ritorno a Firenze non è stato valorizzato né da Pioli né da Vanoli, tra equivoci tattici e qualche problema fisico; di Favasuli abbiamo detto, regalato al Catanzaro per poi prendere il carneade Lamptey.

Considerando che questa sarà l’estate in cui, salvo sorprese, Dodo lascerà Firenze, la Fiorentina del neo ds Fabio Paratici si trova a dover reperire sul mercato due terzini destri. Che, con una gestione diversa delle risorse umane, oggi avrebbe in casa a costo zero. È inutile bearsi del Viola Park se poi i frutti se li gode qualcun altro…

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