La Primavera di Daniele Galloppa cede, con tanti rimpianti e polemiche. Nella ventinovesima giornata di campionato, al Konami Youth Development Centre di Milano, Inter-Fiorentina finisce 3-2.
Gara subito accesa e Fiorentina che maledice la sfortuna. Prima traversa di Atzeni, poi palo di Conti, infine Jallow non inquadra la porta per poco. A inizio ripresa ecco la rete che rompe l’equilibrio: Puzzoli riceve sui sedici metri, rientra sul sinistro e punisce Taho. La replica nerazzurra è immediata, con Kukulis che approfitta di un’amnesia difensiva e incorna il pari. Ma la Fiorentina non subisce il colpo e torna avanti con Puzzoli, che si ripete e la piazza sotto l’incrocio dei pali ancora con un mancino dal limite dell’area.
Il finale di gara però parla interista, seppur con il giallo. Mancuso s’infila in area e scarica un gran tiro dalla breve distanza che pareggia i conti. Al 90′ episodio decisivo e da moviola: Bonanno entra in scivolata su El Mahboubi e tocca il pallone, l’arbitro però vede solo il contatto con le gambe e indica il dischetto, dove si presenta l’attaccante nerazzurro che punisce Fei. Galloppa protesta per la decisione arbitrale controversa e viene espulso.
La Fiorentina resta così ferma a 49 punti e si attesta al terzo posto in classifica, a -2 dalla capolista Roma e a -1 dal Parma secondo. Diminuiscono le distanze con le inseguitrici: il vantaggio sul settimo posto, il primo non utile per i playoff, ora è di sei punti.
