Annichilita. Demolita. Asfaltata. Sono solo alcuni degli aggettivi da accostare alla squadra di Paolo Vanoli dopo Roma-Fiorentina 4-0. Una partita per larghi tratti assimilabile a una tra una formazione di Serie A e una di categoria inferiore. In una serata sportivamente drammatica, c’è qualcosa di buono.
Dopo sette panchine consecutive, nelle quali gli attaccanti scesi a disposizione hanno tutt’altro che brillato, Vanoli si è ricordato di avere a disposizione Riccardo Braschi e, dopo gli otto minuti finali contro il Rakow in Conference League, gli ha concesso addirittura un intero tempo (il secondo, con la gara già sullo 0-3) per mettere a referto l’esordio in Serie A.
L’attaccante classe 2006 ha colto l’opportunità mostrando movimenti propri del ruolo, ha subito colpito un palo e in generale è stato l’unico superstite del naufragio viola dell’Olimpico.
Le pagelle dei quotidiani
LA GAZZETTA DELLO SPORT | 6 (il migliore) – Debutta in A nella ripresa e colpisce il palo al primo pallone toccato. Almeno lui è un centravanti e si vede: movimenti giusti e in area c’è.
CORRIERE DELLO SPORT | 6 – Una questione di motivazioni. Debutta e colpisce subito il palo.
TUTTOSPORT | 6 – L’unico squillo viola (il palo) è suo.
CORRIERE FIORENTINO | 6 – Esplosivo Pronti via e prende il palo. Una delle pochissime cose buone della triste serata romana
LA REPUBBLICA | 6 – Colpisce il legno al secondo pallone toccato in Serie A. Viene il lecito dubbio che forse meritasse più spazio.
LA NAZIONE | 6 – La prima palla toccata è per tenere alta la squadra, la seconda la sbatte sul palo. Già così avrebbe fatto di più di tutte le punte.
