FOCUS CV Allievi Nazionali, il punto della situazione

Allievi Nazionali Fiorentina Juventus
(foto Girolamo Cassarà)
La vita del terzo incomodo è dura, molto dura. È questa in estrema sintesi la prima parte di stagione degli Allievi Nazionali, una squadra, come accade ogni anno, totalmente rinnovata e affidata a Agostino Iacobelli, allenatore all’esordio su una panchina del settore giovanile viola. Assestarsi al terzo posto dietro Juventus e Empoli al giro di boa è tutt’altro che un risultato negativo. Bianconeri e azzurri sono stati, insieme al Sassuolo, le uniche squadre a battere la Fiorentina in queste prime quattordici giornate. Le altre squadre capaci di strappare punti ai viola sono state Torino, Parma e Spezia, i cui confronti sono terminati a reti bianche. Per il resto, otto vittorie in quattordici giornate, ventisette reti segnate e tredici subite sono un ruolino di marcia di tutto rispetto, che tiene i viola in corsa per un posto nei playoff, senza far tramontare la speranza di agguantare i primi due posti e quindi la qualificazione diretta.

Il passaggio da Guidi a Iacobelli non è stato traumatico. Gli Allievi viola sono la terza forza del girone A come un anno fa lo erano del girone C, dietro a Roma e Lazio. Dal punto di vista tattico è cambiato poco, perché l’attitudine principale è quella di giocare il pallone e far partire la manovra dalla difesa, proprio come vuole il direttore tecnico Macia. La presenza in rosa di calciatori classe ’99, quindi un anno più piccoli del resto della squadra, è la prosecuzione di una filosofia societaria che parte da lontano, nonché il modo migliore per svezzare quegli elementi già pronti per il salto dai Giovanissimi Nazionali senza passare dalla tappa intermedia degli Allievi Regionali (o Lega Pro che dir si voglia).

L’ex tecnico di Bellaria Igea e Real Rimini ha plasmato la propria squadra su un 4-3-3 tecnico e dinamico, con una difesa solida e impermeabile, un centrocampo ben assemblato e un tridente offensivo temibile. Tra i pali il titolare indiscusso è Satalino (’99), alla seconda stagione in maglia viola, che sta mantenendo uno standard medio-alto delle proprie prestazioni, come dimostrato dalle sette partiti senza subire gol. Per Sarri e Grossi sarà dura rubargli il posto. Al centro della difesa si sono alternati con esiti positivi Benedetti, Baroni e Pinto. Il primo è al secondo anno da titolare nella categoria e sta confermando le potenzialità già intraviste, mentre gli altri due si stanno ritagliando uno spazio sempre più importante. Kouadio ha perso posizioni nelle gerarchie rispetto alla scorsa annata, mentre Mosti è un utile rincalzo. Sulle corsie esterne, a sinistra Ranieri (’99) prosegue bene la propria crescita calcistica, come certificato dalle convocazioni in nazionale; alle sue spalle il coetaneo Salvini fa la spola con gli Allievi Lega Pro. Sul fronte opposto c’è un’interessante alternanza, sia dal primo minuto che a partita in corso, tra Bellemo e Buonavita, classici cursori a tutta fascia, con Patrignani chiamato in causa in una circostanza.

A metà campo c’è un terzetto su cui si basa la manovra della squadra. Degl’Innocenti è il geometra piazzato tra difesa e centrocampo, il Pizarro della squadra, colui che deve far girare con i tempi giusti gli ingranaggi. La sua progressione calcistica non sta passando inosservata, tanto che ha conquistato un posto nell’Under 17 azzurra. Accanto lui agiscono Artioli, l’altro cervello fino della mediana, e Militari (’99), classico intermedio “alla inglese”, ovvero capace di unire quantità e qualità senza soluzione di continuità. Alle loro spalle la prima scelta è Tacconi, gregario utilissimo a partita in corso, mentre Faye (’99) e Martorelli (’99) sono alternative che potrebbero avere spazi interessanti nella seconda parte di stagione. Avanzando nel tridente offensivo, ecco che arrivano i gol. A destra agisce Trovato, esterno tutto tecnica e velocità, già a segno quattro volte. Sul fronte opposto ecco Caso, un peperino accostato niente meno che a Di Natale per caratteristiche fisiche e tecniche, e contraddistinto da un invidiabile fiuto del gol (quattordici reti due anni fa, dodici la scorsa stagione, quest’anno sono già cinque i centri). Al centro, invece, c’è Akammadu, punta mobile che sta trovando continuità di rendimento e di segnature (cinque reti). Dietro di loro scalpitano Maistro e Gori (’99), entrambi in gol due volte; talentuoso esterno d’attacco il primo, rapace d’area il secondo. Faticano a ritagliarsi uno spazio Borsi, ex Siena ancora a secco, e De Paula, tornato a disposizione dopo un lungo infortunio, mentre Sagnini ha rescisso il contratto e si accaserà altrove.

(tra parentesi presenze e gol stagionali)

STEFANO FANTONI
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