La Primavera verso le finali: PORTIERI e DIFENSORI

Prima parte dello speciale sulla Primavera in vista delle fasi finali. Puntata d’esordio dedicata a portieri e difensori.

Lorenzo BARDINI – (5 presenze, 8 gol subiti, 1 rete inviolata, 540 minuti giocati) – Da titolare negli Allievi Nazionali a terzo portiere in Primavera. Vice Lezzerini designato dal ritiro estivo, Semplici gli ha concesso poche occasioni, non sfruttate a pieno. Abituato a giocare con continuità, la ruggine accumulata in panchina potrebbe averlo danneggiato. Convocato in prima squadra per gli ultimi match di campionato.

Isaia BERTOLACCI – (11 presenze, 18 gol subiti, 2 reti inviolate, 990 minuti giocati) – Ai margini fino agli inizi di febbraio, poi ha scalato le gerarchie diventando titolare a sorpresa. Nonostante qualche gol subìto di troppo, con lui in campo la squadra ha conquistato sette vittorie e due pareggi in campionato, ma anche la pesante doppia sconfitta in Coppa Italia, con ben sette reti al passivo. In prima squadra per le sfide europee con Esbjerg e Juventus.

Luca LEZZERINI – (19 presenze, 16 gol subiti, 8 reti inviolate, 1730 minuti giocati) – La sua terza stagione in Primavera ha seguito la falsa riga delle precedenti. Prima parte di stagione da titolare inamovibile, con molte ottime prestazioni e qualche passaggio a vuoto. Tutto è filato liscio fino al prepartita del match con il Parma al Viareggio, quando un problema al ginocchio lo ha tolto di mezzo sul più bello, facendogli perdere la finale di coppa Italia e molte partite di campionato. Ora l’obiettivo è essere pronto per il match con il Palermo nei quarti di finale: difficile ma non impossibile.

Alan EMPEREUR – (26 presenze, 4 gol, 1 assist, 2277 minuti giocati) – È la colonna portante della difesa. Dopo un travagliato rinnovo di contratto è tornato a vestire la maglia viola, caricandosi la squadra sulle spalle da vero capitano. Unico fuoriquota della rosa, difficilmente ha tradito le aspettative, distinguendosi per la costanza rendimento. Un solo passaggio a vuoto, nella finale di andata contro la Lazio. A gennaio è stato ad un passo dal trasferimento al Teramo ed ha sfiorato l’esordio in prima squadra. Alle fasi finali sarà un punto di forza.

Nicolò GIGLI – (10 presenze, 1 gol, 765 minuti giocati) – Quarto centrale difensivo, è riuscito a ritagliarsi uno spazio discreto. Sempre oltre la sufficienza, da ricordare la partita perfetta contro la Juventus e la rete al Catania. Annata di gavetta utile in vista della prossima stagione, dove con ogni probabilità sarà il perno della difesa.

Saverio MADRIGALI – (23 presenze, 4 gol, 1846 minuti giocati) – Buona stagione per il centrale pisano. Migliorato sotto l’aspetto tecnico-tattico, più maturo caratterialmente, ha anche aumentato il proprio contributo offensivo beneficiando degli schemi su calcio piazzato. Semplici raramente se n’è privato, Montella lo ha portato con sé nella trasferta ucraina con il Dnipro. Costretto a saltare il Torneo di Viareggio per problemi fisici. Altra certezza.

Gianluca MANCINI – (20 presenze, 3 gol, 1638 minuti giocati) – È la sorpresa del reparto arretrato. Terzo centrale per minutaggio, ha messo in mostra buone doti difensive e un discreto fiuto del gol. Stoico nel rimanere in campo contro la Juventus nonostante il sopracciglio spaccato; tra l’altro, contro i bianconeri ha sfoggiato una delle migliori prove stagionali. Titolare in Coppa Italia e al Viareggio, torneo in cui ha timbrato il cartellino contro il Parma.

Elia PAPINI – (11 presenze, 1 assist, 778 minuti giocati) – Si è dovuto accontentare delle briciole lasciate da Venuti, titolare sulla fascia destra, facendosi comunque trovare sempre pronto nelle poche occasioni concesse dall’allenatore. Titolare al Viareggio contro il Livorno. Ha mostrato una certa duttilità, giocando indifferentemente su entrambe le fasce. Vicino al gol un paio di volte, ha servito un assist vincente. Altro elemento interessante per la Primavera che verrà.

Francesco POSARELLI – (11 presenze, 679 minuti giocati) – Più che un difensore è un vero e proprio jolly di fascia. Semplici lo ha schierato sia come esterno basso sia più avanzato e su entrambe le fasce, sfruttando la sua duttilità tattica. Più volte titolare nell’ultima parte di stagione, pedina da tenere d’occhio in vista della prossima stagione.

Lorenzo VENUTI – (29 presenze, 3 assist, 2524 minuti giocati) – Stagione ottima fin qui. L’evoluzione da esterno offensivo a terzino è completata e adesso il pendolino di Incisa Valdarno è pronto per il calcio dei grandi. Costante nel rendimento, raramente sotto la sufficienza, a suo agio su entrambe le fasce e anche da centrale. Superlativo al Torneo di Viareggio, dove ha dimostrato di essere il più forte nel ruolo, meritando gli elogi di molti addetti ai lavori. Punto di forza dell’Italia Under 19 nelle qualificazioni, poi non convocato per la fase élite a causa dell’infortunio al ginocchio. Montella lo ha portato con sé in panchina per le sfide con Genoa e Sampdoria.

Luca ZANON – (25 presenze, 1 gol, 1862 minuti giocati) – Ha raccolto con successo l’eredità di Ashong. Terzino sinistro a tutta fascia, accostato a Pasqual per caratteristiche fisiche e tecniche, ha mostrato miglioramenti notevoli rispetto allo scorso anno. A segno una volta, con un gollonzo al Crotone. Le buone prestazioni in viola hanno convinto il c.t. dell’Under 18 azzurra, che gli ha regalato l’esordio in Nazionale. È alla Fiorentina in prestito dal Venezia e a fine stagione il club gigliato deciderà se riscattarlo o no; vista la penuria di qualità nel ruolo, lasciarselo scappare non sarebbe saggio.

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