Viareggio Cup: alla scoperta del PSV, prossimo avversario dei viola

 
Ostacolo arancione. Il PSV è l’avversario della Fiorentina negli ottavi di finale del Torneo di Viareggio. Un avversario insidioso, capace di battere (e eliminare) il Milan campione in carica nella fase a gironi, conclusa al secondo posto dietro al Palermo. I biancorossi di Eindhoven hanno vinto per 2-1 contro i rossoneri e per 4-0 contro gli australiani dell’A.P.I.A. Leichhardt, perdendo per 2-0 contro i rosanero a qualificazione già in tasca.
La formazione allenata da Pascal Jansen, il cui vice è l’ex difensore di Ajax e PSV André Ooijer, è solita schierarsi con il 4-2-3-1 e, come la quasi totalità delle compagini olandesi, pratica un gioco offensivo e propositivo. I giovani Boeren (contadini, uno dei soprannomi del club) sono una squadra solida, che cerca sempre di giocare il pallone e di innescare gli esterni, sia difensivi che d’attacco. Un gioco che esalta le caratteristiche di Ryan Hiwat (’96), la stella della squadra, ala destra velocissima e forte nell’uno contro uno, nonché già autore di tre reti nel torneo. Sulla trequarti si disimpegna bene anche Lammers (’97), vero e proprio uomo assist. A beneficiare dei suoi tocchi finali è stato, fin qui, il centravanti Van der Moot (’97), vero cecchino d’area di rigore (due gol al Viareggio) e molto considerato in patria. Una squadra così offensiva necessita di un uomo d’ordine in mezzo al campo, ovvero Paal (’97), classico frangiflutti capace di recuperare palloni preziosi e impostare la manovra.
Il PSV sembrerebbe una squadra priva di punti deboli, ma così non è. I biancorossi, infatti, in fase difensiva soffrono particolarmente il pressing in fase d’impostazione e la rapidità degli attaccanti. In questo senso, il tridente viola scelto da Guidi potrebbe fare la differenza. Il Gondo ammirato nell’ultimo mese è in grado di mettere in difficoltà qualunque difensore, accanto a lui sarà importante scegliere gli esterni giusti per creare più problemi possibili alla retroguardia olandese. Altro duello chiave sarà quello in mezzo al campo, tra Petriccione e Bandinelli (o Diakhatè), da una parte, e il già citato Paal e Naciri, dall’altra. Per completare il quadro, se finora i viola si sono affidati al solo Bardini tra i pali, nell’undici olandese si sono avvicendati, anche a partita in corso, Hooyberghs (’96) e Van Osch (’97).

STEFANO FANTONI
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