Primavera, Paviglianiti (TuttoReggina): “La Fiorentina vincerà, ma la Reggina darà battaglia”

Dopo un mese di stop, riprende il campionato Primavera.

Sabato pomeriggio al “Poggioloni” delle Caldine arriva la Reggina, prossimo avversario della squadra di Leonardo Semplici. I calabresi momentaneamente occupano l’ottava posizione in classifica, a cinque punti di distanza dai viola.

Per conoscere meglio i prossimi avversari di Capezzi e compagni, Cantera Viola ha intervistato Antonio Paviglianiti, redattore di TuttoReggina.com ed esperto del settore giovanile amaranto.
1) La Reggina, così come molte altre squadre del girone C, è un’incognita per la Fiorentina Primavera e i suoi tifosi. Qual è il modulo maggiormente utilizzato dall’allenatore e quali gli elementi da tenere d’occhio?
Il settore giovanile della Reggina da ormai cinque anni ha un marchio di fabbrica che ricade sulla difesa a tre. La volontà dell’attuale direttore sportivo della Prima Squadra, Simone Giacchetta, è quella di formare i ragazzi delle giovanili sulle orme della Prima squadra. Dovessi dare un giudizio personale direi di essere tutto tranne che soddisfatto di questo metodo per diversi motivi: si limita la libertà dell’istruttore e, soprattutto, la difesa a tre è giocabile solo in Italia e dovremmo iniziarci a chiedere il perché…
Per quanto concerne le individualità ce ne sono due che non faranno parte della sfida per infortunio: Perrone e Salandria, trequartista e metronomo che sono fiore all’occhiello degli amaranto. In compenso Zanin potrà contare su Marco Condemi, Pawl Bochniewicz e Mauro Coppolaro, quest’ultimo difensore ’97 di cui si parla davvero un gran bene da un paio di anni. 
2) La scorsa stagione la squadra calabrese si è piazzata a ridosso della zona playoff e si è fermata al primo turno in Coppa Italia. Realisticamente, quest’anno qual è l’obiettivo stagionale?
L’obiettivo della Reggina è quello di formare, ogni anno, giovani che possano fare le fortune, in un prossimo futuro, della Prima squadra. Non c’è un obiettivo di classifica o di posizione, solo quello di non sfigurare e, magari, riuscire a togliersi più di qualche soddisfazione.
3) Negli ultimi anni dal settore giovanile reggino sono usciti molti ragazzi, come per esempio Missiroli e Rizzo; chi pensi possa essere il prossimo giovane a fare il grande salto nei professionisti?
Missiroli è forse il miglior prodotto degli ultimi dieci anni prodotto dalla Reggina. Adesso, in rampa di lancio, c’è il toscano Giovanni Di Lorenzo mentre da quest’annata di Primavera potrebbe venir fuori qualche giovane interessante che, però, deve ancora capire che per fare il salto di qualità serve maggiore umiltà. Non mi piace fare nomi ma se proprio devo dico: Salandria, Condemi, Perrone e Bochniewicz. Mi soffermerei su due 1997: Lancia e Coppolaro che, però, sono ancora troppo giovani.
4) Una probabile formazione degli amaranto? Ci saranno squalificati o infortunati?
Come detto in precedenza mancheranno sicuramente Perrone e Salandria, ancora alle prese con acciacchi fisici. Non ci sono squalificati. Il modulo è quello classico per il tecnico Zanin da quando è arrivato qui: il 3-5-2. Davanti al portiere Licastro, terzetto difensivo con Cordova, Coppolaro e Bochniewicz. A centrocampo agiranno Ammirati sulla destra e Gentilesca sulla sinistra, mentre a centrocampo Aloi e Condemi affiancheranno Akuku che, con ogni probabilità, vestirà i panni del mediano. In attacco Migliavacca farà coppia con Bramucci. 
5) In conclusione, un pronostico secco per la partita di sabato pomeriggio.
Credo che la Fiorentina riuscirà a ottenere i tre punti ma questa Reggina, fin qui, ha dimostrato di sapersela giocare con tutti sebbene contro il Livorno abbia preso 5 gol. Mi aspetto un primo tempo equilibrato, nella ripresa usciranno fuori i reali valori delle due formazioni.

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